“La valorizzazione del patrimonio artistico e immobiliare italiano come leva per la crescita economica” in un convegno a Roma

La valorizzazione del patrimonio artistico e immobiliare italiano come leva per la crescita economica :  ne  hanno parlato il 13  dicembre  scorso  a Roma  Anna Maria Buzzi, Direttore Generale MIBACT , Graziano Cimadom, Presidente Vistaterra,   Edoardo Caltagirone, Gruppo Leonardo Caltagirone ,  Tiziana D’Acchille, Direttore Accademia delle Belle Arti , e  Sara Alberti, Consultant The Boston Consulting Group.

Le  conclusioni dei lavori  erano  state affidate  a Paolo Crisafi, Direttore Generale Assoimmobiliare.

Molto gradito agli organizzatori il Messaggio  fatto pervenire  a  Silvia  M. Rovere, Presidente  di Assoimmobiliare  e  a  Paolo Crisafi , dall’  On. Pier Paolo Baretta , Sottosegretario  di Stato –MEF :

 

«Cara Presidente Silvia M. Rovere, gentile direttore Paolo Crisafi, cari amici,

Sono davvero dispiaciuto nel non poter essere oggi lì con voi, ma come sapete meglio di me il mese dicembre è da sempre votato all’approvazione della Legge di bilancio.

Voglio tuttavia esprimervi il mio più sincero ringraziamento per il lavoro di analisi sul mondo immobiliare che ormai da tempo portate avanti direttamente e da più di un anno anche attraverso l’iniziativa RE/I Meeting. Il confronto dialettico, avviato tra mondo imprenditoriale e istituzioni, ha permesso di dare vita a una serie di iniziative che vanno dalla valorizzazione del patrimonio pubblico alla riduzione della tassazione, dal Piano casa al bonus energetico per appartamenti e condomini fino all’estensione dei Pir al mercato immobiliare, misura recentemente approvata al Senato come emendamento alla Legge di bilancio.

Siamo di fronte a una strategia complessiva che ha riconosciuto il settore immobiliare come una delle leve su cui agire per innestare la ripresa economica. Basti pensare che dal 1998 al 2017 sono stati realizzati 16 milioni di interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica, che hanno coinvolto il 62% delle famiglie italiane. Nello stesso periodo, le misure di incentivazione fiscale hanno attivato investimenti pari a 264 miliardi di euro, di cui 229,4 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e 34,6 miliardi la riqualificazione energetica. Si stima che nell’ultimo biennio, in una fase di progressiva uscita dalla crisi economica, sono stati spesi oltre 56 miliardi.

E se i dati – provenienti da diverse fonti istituzionali – confermano che il nostro Paese

è ormai avviato sulla strada della ripresa economica, è giunto il momento non solo di renderla strutturale, ma di guardare alla qualità di questa crescita. Va in questa direzione la scelta del Governo di affiancare agli indicatori macroeconomici, che testimoniano l’andamento quantitativo, come il Pil, l’inflazione, il disavanzo, il debito, altri indicatori, che misurano il benessere equo e sostenibile. Quattro sono già inclusi nell’esercizio sperimentale del DEF, mentre altri otto saranno progressivamente inseriti nei prossimi anni.

Non va sottovalutato che tra questi è presente l’indice di abusivismo edilizio, perché siamo convinti che solo attraverso il rispetto del territorio e delle regole che definiscono i limiti degli insediamenti antropici, nonché attraverso la salvaguardia e la valorizzazione dei suoi equilibri e degli insediamenti immobiliari che su esso insistono, siamo in grado di garantire un benessere crescente per la nostra società .

Chiudo tornando sulla Legge di bilancio e sui Pir. Siamo da sempre una nazione con una forte propensione al risparmio – parliamo di oltre 400 i miliardi di euro detenuti dalle nostre famiglie – un punto di forza che dobbiamo essere capaci di valorizzare.

I Pir si stanno rivelando uno strumento efficace per mobilitare i risparmi e trasformarli in investimenti in economia reale. Si stima che nei prossimi 5 anni ben 70 miliardi di euro potrebbero essere riversati in questi strumenti, sia da investitori privati sia istituzionali. Ritengo, quindi, una grande opportunità per il settore immobiliare l’estensione dei Pir prevista dalla Legge di bilancio che è in discussione in queste ore in commissione alle Camera.

Dovete, dobbiamo tutti insieme cercare di cogliere questa opportunità e di ridare respiro all’immobiliare, uno dei settori più colpiti dalla crisi degli ultimi anni.

Nel rinnovarvi, cara Presidente Silvia M. Rovere e caro direttore Paolo Crisafi, i miei saluti, vi confermo, dunque, tutta la mia disponibilità e il mio impegno a perseguire, assieme a voi, questi risultati».

 

Fonte : Assoimmobiliare

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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