Intensamente immobiliare. Intervista, con ritratto, a Leo Civelli, CEO di REAG Europe

di Paola G. Lunghini.

Leo Civelli, CEO di REAG Europe
Leo Civelli, CEO di REAG Europe

 

Ci si sposava presto, un tempo, anche solo qualche decina di anni  fa : e Leopoldo Civelli ( da tutti e da sempre detto Leo, solide origini nel comasco e tuttora “ ivi residente” ) non fece eccezione. Classe 1951, impalmava nel 1975 la sua Anita, nata ad Adis Abeba ma di nazionalità svizzera . La quale Anita, dopo alcuni anni gli regalava due figli maschi: Jacopo – che di anni oggi ne ha 33  – e Niccolò, 30.

Il secondogenito ha trovato la propria strada professionale nell’hotellerie di nicchia. Gestisce infatti con soddisfazione una piccola romantica locanda in quel di Argegno, sul lago di Como, con annesso ristorante specializzato nella cucina tipica del territorio. Si chiama “La P’Osteria”. ( Argegno si trova lungo la costa occidentale del ramo del lago di Como, a meno di 15 km dell’omonima città, all’interno di un’ampia insenatura naturale. Rappresenta un rilevante centro storico di soggiorno grazie alla sua favorevole posizione allo sbocco della Valle d’Intelvi, dove il monte Sighignola e il celebre Belvedere di Lanzo d’Intelvi offrono due punti panoramici eccezionali. Proprio di fronte ad Argegno il lago di Como si apre nella sua massima larghezza e profondità…Nel contesto dell’antico borgo , in un immobile storico di recentissima ristrutturazione, si sviluppano cinque meravigliosi appartamenti indipendenti, dotati dei massimi comfort, tutti vista lago.Ogni camera, termo-autonoma, è dotata di ampi servizi indipendenti , recita il sito web di Niccolò).

Jacopo, invece, la sua strada l’ ha trovata in USA, e precisamente a Miami, Florida: dove incrocia – nel real estate – trading e advisory per proprietà per ora di medio- piccola dimensione, ma siamo solo ai primi soddisfacenti inizi di una sfida difficile ma entusiasmante. La società a cui ha dato vita si chiama First The Real Estate,  specializzata nell’acquisto di immobili che si distinguono per stile architettonico e design artistico ( “Come diretta conseguenza, First The Real Estate ha creato la propria catena di “LuxuryBoutique Residences” nel quartiere Art Deco più importante al mondo, nel cuore di Miami South Beach, una serie di edifici protetti dalle belle arti locali e molto richiesti da chi ne apprezza il valore storico-artistico”, recita il sito web di Jacopo )

Anita continua nella sua attività di impiegata : lavora , e ancora molto volentieri, nella PA locale.

Leo prosegue nella sua carriera di imprenditore-manager-consulente .

Un normale nucleo familiare ( di cui fa parte anche il cane Zabo, ndr) italiano, insomma, fondato su  valori “ veri”, quelli da trasmettere alle future generazioni , siano essi nipoti ( che ancora non si sono affacciati)  o giovani collaboratori : che invece sono tanti.

Ma andiamo con ordine.

Era giovanissimo anche Leo allorchè iniziò a lavorare.

Ecco come .

Accantonata – per fortuna sua – la bizzarra idea giovanile di darsi al giornalismo, e abbandonata ahimè l’ idea di dedicarsi alla musica ( suonava in quegli anni in una band, come facevamo in tanti in quegli anni, ndr) , si diploma geometra, si iscrive a Ingegneria  e contemporaneamente svolge il servizio militare. Terminato il quale lascia gli studi universitari.

Freme, vuole cominciare a guadagnarsi da vivere . Riesce a farsi assumere da una comasca impresa di costruzioni di buon nome che , vista l’ intraprendenza del giovanotto, lo spedisce a fare il “ tecnico di cantiere “  nei cantieri che essa impresa aveva a Milano. 

Un assaggio professionale come si deve, ma che a Leo stava stretto. Così cambia azienda , destinazione estero. Per la precisione, infrastrutture, in Nigeria.

Ha 24 anni.

In quel Paese, in vari luoghi ( e non propriamente  confortevoli e sicuri ) di anni ne passerà quasi nove, salendo molti gradini e imparando molte cose, tra cui l’ inglese.

Poi arriva il momento del basta. Si torna a casa, nel comasco. Che in questo caso diventa subito Milano, ove si trova la filiale italiana di American Appraisal , società americana  di storica tradizione specializzata in valutazioni patrimoniali.

E’ un mestiere “ nuovo” , per Leo : che lo impara sul campo, e dopo un lungo periodo di formazione – in particolare – a Milwaukee, USA, dove aveva sede la casa madre.

Per anni, ancora, è tutto un intreccio di voli con l’ Olanda, il Portogallo, l’ Ungheria,  e compagnia cantando… Ma facendo sempre base nel “ suo “ amato territorio.

Arriviamo al 1992.

American Appraisal decide la nascita di REAG : società nella quale, esclusivamente, si dovevano concentrare tutti i servizi legati al real estate che la Società offriva. Leo ne è subito il capo per l’Italia.

Esportato il modello di business anche in altri Paesi ( tra cui Germania, Grecia, Turchia e UK), Leo assume nel 2004 la carica di CEO per l’ Europa.

Il resto è pura cronaca: REAG e Leo Civelli, nella community italiana non soltanto , lo conoscono tutti. Sia che si tratti di lavoro, convegni, o presenza alle grandi manifestazioni internazionali.

Idealista, ideatore, imparziale, imperativo, impetuoso, indiscutibile, indistruttibile, indomabile, industrioso, infaticabile, inflessibile, ingegnoso, instancabile, intelligente, intraprendente, ironico, internazionale ma anche profondamente italiano , Leo guida oggi – dall’ HQ da molti anni basato al “ Centro Colleoni” di Agrate Brianza ( uno dei primi grandi business park costruiti nell’ hinterland milanese ) – una intrapresa che dà lavoro a circa 150 collaboratori diretti e a oltre 500 professionisti collegati.

«Sono tanti gli stipendi da corrispondere a fine mese , e bisogna davvero e intensamente darsi da fare. Sono purtroppo convinto,  e l’ ho pubblicamente dichiarato molte volte, che da questa lunghissima crisi si uscirà , forse, nel 2016…»  mi sottolinea.  Nel frattempo, crisi a parte, Leo ha implementato tutte le possibili logiche di servizi immobiliari. Dalle “ semplici “ valutazioni industriali si è allargato  a tutti i comparti, e ha messo nel mirino tutti i trend, in primis quelli legati all’ ambiente.

«Oggi REAG  è “esperto indipendente “ di una settantina di Fondi immobiliari» mi rivela con orgoglio. E nel campo delle “ certificazioni” ( e attività collegate) , aggiungo io, è leader.

Ottimo comunicatore ( è sulle pagine dei giornali un giorno sì e l’ altro pure ) , Leo è anche estremamente attento alla formazione. Da molti anni è docente/ testimone nei principali corsi  “Master in real estate” in Italia ( tra cui il COREP di Torino, e quelli organizzati dal Politecnico di Milano). E’ anche “ fanatico” dell’ attività di ricerca, su cui ha da sempre puntato molte carte e molte risorse ( intese sia nel senso di quattrini che di persone) .

Non basta : negli anni, attento com’è alle leggi del mondo dell’ economia, ha imparato a circondarsi di eccellenti economisti, sino a divenire – quasi – un economista lui stesso. Cosa che gli consente di vederci chiaro ( o, almeno, un po’ più chiaro)  sui temi della politica.

Ma poiché di politica io non ho mai pubblicamente parlato, e mai lo pubblicamente lo farò, su ciò preferisco glissare.

Che altro dire di Leo, che conosco dalla fine degli anni ottanta ?

Alcune cose ancora. 

«Non ho tempo per lo sport, né per la lettura», afferma (ma mai, e giustamente,  “perde” l’ ultimo libro del suo scrittore prediletto, Andrea Vitali, come lui nato sulle rive del Lario, ndr).

Le vacanze, viaggiando così tanto per lavoro, preferisce trascorrerle in “ relativa” tranquillità .

Le sue città preferite sono Roma, Londra e Miami.

E’ molto ospitale, e con grande successo : il suo tradizionale annuale “  Cassoela Party” è, nella real estate community milanese, un must. Si veda su www.internews.biz, al link http://www.internews.biz/?p=8609

Tre domande, per finire.

– Leo, qual’ è , nella Tua carriera, la cosa più “ bella” che hai fatto, il Tuo “ francobollo”?  « La REAG». Tout  court.

-Il Tuo primo punto per far ripartire il real estate in Italia ? «Trasparenza, trasparenza, trasparenza. Ma non nella community, bensì a livello  normativo ».

-Dove Ti vedi nel 2018? «Alla REAG, magari come …Presidente  Onorario»…

PS : Last minute  

Niccolò Civelli, avendo frequentato l’Accademia di Cinema a Cinecitta’  ogni tanto fa qualche “lavoretto”, di cui si trova qui un esempio : la storia del missoltino.  Ecco di cosa si tratta.

«Ciao, vi scrivo questa mail con tanta felicità di mostrarvi il mio ultimo lavoro da regista. Per la prima volta racconto qualcosa del mio territorio. Questo lavoro ha bisogno del vostro aiuto, dovete votarlo e farlo votare a più gente possibile, ovviamente se vi è piaciuto.

Essere il video più votato vorrebbe dire portare la storia del missoltino e il nostro territorio al festival del cinema di Roma e avere una parte importante all’ Expo 2015.

ecco il link http://shortfoodmovie.expo2015.org/it/contest/expo-short-food-movie/video/NCgLhGy6/4292/title/il-missoltino-tastefulness-going-abroad-4292

Per votare dovete inserire la mail, aprire la mail di conferma voto e rilinkare il voto». ( 12 agosto 2014)