Nel real estate, “Cassoela” vuol dire Civelli

di Paola G. Lunghini
“Cassoela” (o più propriamente, e con l’accento ^ sulla u, Casoeula , o Cassoeula) è termine della gastronomia, e indica una« imponente composizione di verze e carni tipica del milanese, fino a pochi decenni fa tipica delle domeniche invernali» (la definizione è tratta da La Cucina Italiana, Grande Dizionario Enciclopedico del Corriere della Sera).
Le carni in oggetto sono costine di maiale, salsiccia a metro, salamini verzini, piedino e orecchio di maiale: insomma, è piatto non proprio leggero, da mangiarsi con il freddo , adatto a stomaci ben preparati, e certamente inviso ai vegetariani. Ma tant’è; e a Milano oggi sono capaci di cucinarla ormai in pochi.
Nella real estate community, invece, Cassoela vuol dire Leo Civelli.
Il parallelo non sembri irriverente.
Da anni, infatti, nel colmo dell’inverno – lo sanno tutti – il CEO di REAG invita tradizionalmente gli amici per gustare insieme l’ “imponente composizione”.
Luogo dell’evento: sempre lo stesso vasto ristorante sito in una località dell’hinterland milanese che porta il languido nome di Burago di Molgora.
Da anni Leo Civelli organizza tale evento, e da anni io inizio così come sopra la descrizione dello stesso.
Leo, perdonami, ma questo mio incipit mi piace troppo per cambiarlo!…
Ora, però, l’ “aggiornamento”.
E’ stata, quella di venerdì 8 febbraio, una festa come sempre gastronomicamente interessante ( Cassoela , dolci carnevaleschi, belli e robustosi vini), e  allegra e divertentissima ( a dispetto e alla faccia dei tempi bui) : molte risate ha strappato infatti ai satolli commensali la esilarante performance dell’attore Gabriele Cirilli, bravissimo “comico“ noto per la sua attività in teatro, cinema,TV etc ,  che si è esibito in un lungo  e brillantissimo monologo, coinvolgendo anche il pubblico.
In Sala, come sempre, moltissimi uomini e donne REAG, e numerosi volti noti della comunità immobiliare milanese.
A tutti, Leo ha distribuito il consueto spiritoso gadget : questa volta era un rustico  tagliere / sottopiatto in legno, con l’ immancabile scritta-ricordo.
Un unico “ dispiacere “, quello di non aver potuto ascoltare le parole dell’ economista Andrea Boltho, che con il suo Oulook aveva aperto la Serata . Ho  comunque motivo di ritenere che la relazione del Professore (Emeritus Fellow del Magdalen College dell’Università di Oxford, e componente dell’ Advisory Board di REAG) si sia richiamato a un  suo recentissimo scritto che si può leggere anche qui su  www.internews.biz, al link http://www.internews.biz/?p=1112