Ritratto , con intervista , di Mario Pellò, Head of Investment di TH Real Estate in Italia

Fortes Fortuna adjuvat

di Paola G. Lunghini

La fortuna aiuta gli audaci, dice il latino.
Avesse fatto il servizio militare come si usava un tempo, l’avrebbero probabilmente destinato al Reggimento dei Corazzieri , oppure alla Brigata Granatieri di Sardegna: i requisiti fisici ( altezza , costituzione “adeguatamente armoniosa”, eccellente condizione fisica, etc ) e morali li ha tutti. Ma, per fortuna sua, il servizio militare non l’ ha svolto : quando ne aveva l’età, la leva stava diventando volontaria, ed essendo lui già inserito nel mondo del lavoro ( era allora da poco entrato alla REAG. Primo incarico : “analista” ) la evitò.
Perché iI real estate ? Una casualità, ma forse inconsciamente voluta. Una bellissima e fortunata esperienza. E a Leo Civelli , il Boss della società di advisory, Mario Pellò ancor oggi indirizza espressioni di grande riconoscenza per gli insegnamenti ricevuti.

Mario è da qualche mese a capo di TH Real Estate in Italia , un global player che nel real estate internazionale non necessità di altre precisazioni ( in ogni caso, www.threalestate.com, e cfr infra ). E’ responsabile degli investimenti nel nostro Paese , e supervisiona e coordina le attività per diverse proprietà della Società, all’interno dei Fondi operativi.
Un vero “ colpo di fortuna”, anche se ha alle spalle oltre undici anni di esperienza nel real estate .

E ha solo 36 anni.

Fisicamente non ne dimostra affatto di più. Ma ciò che impressiona , in un uomo giovane com’è, è la “maturità” che dimostra e che lo fa sembrare un po’ più anziano dell’ età che ha.
Posato, serio ( quasi …serioso, ma con deliziosi lampi di allegria) , ha – dalla sua – una vita professionale di fortunato successo.

Ma andiamo con ordine.
Mario nacque a Torino da antica generazione ( «il mio cognome» mi spiega« deriva da un probabile e francese Pelloux» ) ma, appena bimbetto, fu trapiantato a Milano, dove frequentò uno dei più prestigiosi istituti scolastici privati della città. Studiare gli piaceva, ma cominciò presto a provare una certa insofferenza per lo show off che alcuni dei suoi coetanei avevano fatto proprio ( «alcuni dei miei compagni di scuola avevano una “ paghetta” pari allo stipendio mensile di un impiegato medio»). Fu così che, volendo studiare Economia, si iscrisse alla Cattolica . Ma non a Milano, bensì al Polo di Piacenza. Lì le cose andarono molto meglio : «con i miei colleghi di allora intrattengo ancora rapporti di amicizia».
Dopo l’esperienza in REAG, Mario andò a lavorare per Aedes ( società di asset e fund management , allora tra i leader nel mercato immobiliare italiano) , nella quale ha ricoperto il ruolo di Asset Manager per oltre due anni. E’ stato responsabile della gestione di un portfolio commerciale di 13 asset e dell’analisi e valutazione delle opportunità di investimento.
Due anni “ alla grande”, ma Mario percepisce che la strada di Aedes sta diventando “ delicata” e così nel 2006 si sposta in Henderson Global Investors. Dall’entrata in azienda, è stato Portfolio Manager per diversi asset in particolare all’interno del portfolio italiano dell’European Retail Property Fund , e nell’attività di supporto al resto del team ( guidato da Alberto Albertazzi, notissimo nella real estate community) per quanto riguarda le acquisizioni promosse da altri fondi. Si è occupato specialmente del centro commerciale “ Metropolis”, a Cosenza ( aperto nel 1997, GLA circa 24.700 metri quadrati, 85 unit) e della sua valorizzazione : che ha aggiunto al centro 12 nuove attività, su circa 1.600 metri quadrati di superficie. Per molto tempo, era dunque in Calabria quasi ogni settimana.
Ma non era solo questa la destinazione : Henderson ha in Italia AUM ( asset in gestione) per circa 1.5 miliardi di dollari , e opera significativamente a fianco di due SGR importanti : Investire Immobiliare e Polaris.

Nell’estate del 2013 Alberto Albertazzi passa ad altra azienda ( Svicom, come General Manager) e Mario diviene automaticamente il numero uno della società. Si incomincia una nuova esperienza.
Ad aprile dell’ anno in corso , e a livello mondiale , nasce dalla fusione dell’ americana TIAA-CREF (60%) e Henderson Global Investors (40%) TIAA Henderson Real Estate (TH Real Estate) . Insieme vantano più di 90 anni di esperienza nel settore immobiliare globale. Il nuovo Gruppo gode di una presenza globale dedicata, con uffici dislocati in tutta l’Asia e l’Europa. Insieme, la piattaforma immobiliare TIAA-CREF e la piattaforma TH Real Estate costituiscono dunque una delle maggiori imprese al mondo per quanto concerne la gestione degli investimenti nel comparto immobiliare ( uffici, retail e logistica ) con un totale di AUM nel settore pari a circa 71 miliardi di dollari.
Per Mario è un balzo da canguro : confermato alla guida del team italiano ( che è composto, pensate ! di sole sei persone, tutte nell’ ufficio di Milano) si trova a essere divenuto un grande player. Sui media specializzati cominciano a fioccare le interviste ( cartacee e in video ) , favorite dalla circostanza che il giovane manager non solo è ben preparato, ma ha coraggio, e una vasta conoscenza del settore, idee chiare, e le sa presentare in modo conciso : con voce morbida ed “erre” leggermente e simpaticamente “arrotolata”. Immaginatevela ( sostituendo alla “erre” una “vi”) mentre afferma che « i fatti lo dimostrano: il retail ha subito la crisi meno degli altri settori, mentre gli uffici – a causa della aumentata vacancy –fanno ancora un po’ paura» . Oppure : «acquisizioni a breve? Certo, ne stiamo sempre ricercando». E ancora : «certamente gli investitori esteri opportunistici stanno ritornando, ma il problema è la scarsità di prodotto. Gli immobili “ core”, sul mercato, sono pochi : chi li ha se li tiene».
Inoltre, si “ presenta bene”. Nel senso che è pure bellissimo: e questo è un dato oggettivo . Se foto e video non gli rendono giustizia ( è assai scarsamente foto-telegenico, l’ originale è cento volte meglio delle foto), i risultati di un sondaggio da me condotto in modo riservato lo proclamano quasi all’ unanimità come l’ uomo più bello della real estate community italiana.
Ma è talmente modesto da non rendersene nemmeno conto…
Se ne renderanno conto il prossimo 17 settembre coloro che Mario riceverà – come “ padrone di casa “ , visto che l’ incontro si terrà nella sede londinese della sua società – all’ “ Italian Breakfast” organizzato dal prestigioso gruppo editoriale internazionale PIE- Property Investor Europe. Ci arriverà con una notizia fresca fresca : la nuova alleanza, in Italia, tra TH Real Estate, Svicom e JLL per la valorizzazione del centro commerciale “ Il Ponte” , nel frosinate ( si veda http://www.internews.biz/?p=11823 )

Mario è da poco tornato – mentre ci aggiorniamo per questo “ ritratto” – da una vacanza in Tailandia, con la sua famiglia: che adora. Mentre accenna alla moglie ( Anna, laureata in psicologia, insegna allo IULM), i grandi occhi castani – ma cangianti, eccome se sono cangianti – esprimono amore, ammirazione e orgoglio. Quando poi parla della sua bambina ( Agata ha sei anni), il già bellissimo sorriso si fa ancora più splendido.
«Siamo stati benissimo e la bimba, anche se ancora molto piccina, si è divertita pazzamente». Sono perplessa per la scelta della destinazione ma lui mi tranquillizza subito. «Sì, credimi, là ci sono resort davvero a “misura di bambino”. E anche il lungo volo non l’ ha affatto annoiata : capirai, a bordo c’ erano fantastici cartoni animati, e a non finire ».
Sei fortunata, Agata , ad avere una famiglia così! Dove, in equilibrio, sono presenti attenzione all’ educazione, alla natura e alla cultura; passione ( ma non esasperazione) per viaggi e sport ; e tanti altri saggi valori.

Mario Pello
Mario Pello