Lodging industry : News e Speaker all’ IHIF di Berlino

4-6 marzo 2013

di Paola G. Lunghini

David Fattal, fondatore e CEO di Fattal Hotels Group & Leonardo Hotels
David Fattal, fondatore e CEO di Fattal Hotels Group & Leonardo Hotels

Ben 190 sono stati i Relatori ( tra cui tre Keynote Speaker) che si sono susseguiti, con news e commenti, durante le tre giorni che si è svolta dal 4 al marzo all’ InterContinental  di Berlino, veri e propri “ stati generali “ della lodging industry internazionale.  Impossibile, quindi, parlare di tutti. Mi limiterò dunque ad alcune news e a quelli che – secondo me – sono  stati gli highlight.
 
News 
 
-E’ stata annunciata l’ acquisizione di Principal Hayley Group da parte di Starwood Capital Group, ed è stata ri-sottolineata  la «strategic alliance recently formed between Wyndham Hotel Group and Grand City Hotels to brand 43 hotels under globally recognised Wyndham Hotel Group brand names as positive signs for the industry». Wyndham significa, nel mondo , 7.340 alberghi ( 82% nelle Americhe ) in  66 Paesi , per un totale di oltre 627 mila camere.
 
-InterContinentalHotels Group (IHG) ha comunicato di aver aperto , nel corso del 2012,  ben  39 hotel in Europa ( di cui  20 in UK ) «Le 7.012 camere sono localizzate, oltre che nel  Regno Unito,  in Germania, Russia, Francia, Turchia, Spagna, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Israele e Algeria.
Holiday Inn e Holiday Inn Express sono i brand del gruppo che continuano a registrare il più alto numero di nuove aperture in Europa, rappresentando il 70% del totale dei nuovi accordi firmati durante l’anno passato. Ma anche il brand IHG del boutique hotel Indigo é cresciuto, con sei nuovi contratti.
Per quanto riguarda l’Italia sono stati siglati accordi con due hotel (uno a Roma e uno in provincia di Napoli) che hanno fissato il loro ingresso nel gruppo nel corso del 2013.
IHG ha anche annunciato la firma di un “ franchise multiple development agreement” (MDA) con  Regional Hotel Chain, « a portfolio company of VIY Management to develop 15 new hotels in Russia by 2019, which, when opened will double the size of IHG’s estate in Russia and introduce the Holiday Inn Express brand to the region for the first time».
IHG ha in Europa 628 hotel (102.027 camere) , e altri 91 (15.184 camere) sono in pipeline. A livello mondiale  possiede, gestisce, concede in locazione o in franchising oltre 4.500 hotel con oltre  672 mila camere .
 
-Hilton Worldwide announced they are set to open 10 new hotels in Central Europe through a strategic development agreement with hotel specialists, Foremost Hospitality Management GmbH (Foremost). The hotels will join under the economy and mid-market brands Hampton by Hilton and Hilton Garden Inn.
 
-Starwood Hotels & Resorts Worldwide announced plans to open 50 new hotels in Europe over the next five years, increasing its European hotel portfolio by 30%. This year, Starwood will open nine new hotels across the continent, primarily in fast-growing markets, a key focus of Starwood’s long-term development strategy in Europe. At the same time, Starwood and its partners are making significant investments to restore and enhance some of the company’s most iconic European hotels. «Europe continues to be home to many of the world’s most sought-after destinations and to attract travellers from markets around the globe» said Simon Turner, President of Global Development for Starwood.
 
-The Israeli hotel company Fattal Hotels, together with a consortium of international investors have signed a binding agreement to acquire the entire share capital of the Queens Moat Houses (Germany) Holding GmbH group of hotels that presently consists of 20 hotels, 15 of them Holiday Inns, four Best Western Hotels and one Queens Hotel. The properties are located in Berlin, Munich, Düsseldorf, Frankfurt, Cologne, Hamburg, Heidelberg, Wolfsburg, Hanover, Baden-Baden, Aachen, Mönchengladbach and Karlsruhe. The portfolio comprises approximately 3,600 rooms, 28 bars and 29 restaurants as well as 154 conference rooms with a total area of 9,675 square meters.
«The investment is in line with our expansion plans – the hotels complement our existing Leonardo chain of hotels perfectly. We still want to continue to grow and are negotiating further projects in major cities in Europe», explains David Fattal, CEO of Fattal Hotels/Leonardo Hotels. With this new portfolio, Fattal Hotel Group grows to 85 hotels with over 16,000 rooms. 54 hotels and 8,449 rooms are located in Europe (Austria, Switzerland, Belgium, Hungary and Germany) and 31 hotels with 7,600 rooms are located in Israel. Following the QMH Germany portfolio acquisition, Fattal Hotels will be managing 45 hotels in 20 cities in Germany».
David Fattal ( da me intervistato al termine della sua  Conferenza Stampa ) mi ha confermato l’ interesse del suo Gruppo per l’ Italia – Milano, Roma e Firenze – che sta “tenendo d’ occhio” da tempo, in attesa  della giusta occasione, che si augura di individuare  presto . Ciò me lo ha reso ancor più simpatico.
Anche Andreas Löcher, a capo dell’ Investment Management  di Union Investment , mi ha confermato un grande  interesse per Milano :  ci stanno osservando da tempo , ma i loro requirement sono molto rigidi . Spero che prima o poi Andreas trovi “ qualcosa che gli vada bene”  perché – su un portafoglio di oltre 300 proprietà di cui 30 sono alberghi-  sarebbe proprio “ carino” che l’ Italia ci fosse …Come mi sta simpatico anche Andreas!
-Il portfolio degli hotel Four Seasons ospitati nei palazzi storici delle grandi capitali europee si arricchisce con il nuovo progetto “Canalejas” di Madrid. L’hotel, la cui apertura è prevista entro i prossimi quattro anni, sarà la prima struttura del gruppo in Spagna. «Nella continua espansione di Four Seasons verso le destinazioni più prestigiose al mondo, Madrid era da tempo nella nostra lista dei desideri» dichiara Scott Woroch, Executive Vice President Worldwide Development di Four Seasons Hotels and Resorts. Il nuovo Four Seasons, 215 camere, sorgerà in un gruppo di palazzi storici a breve distanza dai principali punti di interesse e dal centro città,  e prevede anche residenze di lusso anch’esse gestite da Four Seasons, uno shopping center e un garage con 500 posti.
-Yoo Hotels launched two design-led hotel brands for smarter travellers; yoo2 and yoo Collection.  yoo è la design company fondata dal famoso designer Philippe Starck, che ha sinora realizzato 50 progetti in 27 Paesi., tra cui l’ Italia ( “ Palazzina Grassi” a Venezia) .
-Jumeirah, la luxury hotel company che fa capo a Dubai Holding, ha affermato di aver avuto –  durante il 2012 – un’ occupazione media pari a 79,3%; e ha lanciato , per il settore ristorazione, un nuovo concept denominato “ Italian Urbano”  mirato a espandersi  negli Emirati e in Turchia ( nel 2012 la catena ha aperto il Jumeirah Grand Hotel in via Veneto a Roma).
-Choice Hotels  ha formalizzato un accordo con l’ inglese Akkeron Hotels, che porterà un aumento – per il Gruppo americano, che già vanta  circa 500 alberghi in Europa – di oltre 600  camere su nove proprietà.
-Accor ha un piano di espansione  di circa 30 mila camere nel prossimo quadriennio; e prevede il refurbishment di circa 800 alberghi. Nel solo settore luxury&upscale  Accor opera  300 alberghi con oltre 65 mila camere.
-Melià ( 350 alberghi, 90 mila camere in 35 Paesi) ha annunciato nuove aperture in Cina, Indonesia e Vietnam. Intanto, ha appena inaugurato il flagship londinese : ME London, 157 camere, nel “ Marconi Building”, già storica sede  di BBC radio. E a settembre aprirà l’ ME Vienna.
– La tedesca Steigenberger ( 81 alberghi con 13.700 camere  in Germania e altri Paesi tra cui anche l’ Egitto ) ha appena inaugurato il Grandhotel a Bruxelles, nell’ area dell’ Avenue Louise, 269 camere e conference facilities in grado di ospitare 600 persone; e ha  concluso un accordo  con AG Real Estate per sviluppare insieme il programma dei prossimi anni.
-Il nuovissimo CEO di NH Hotels, Fernando Gonzales Tejera, ha condiviso con i  delegati di IHIF gli ambizioni progetti di ridisegno della catena, che con 400 alberghi  e 60 mila camere, è la terza in Europa nella categoria business.
A Berlino c’ era anche Bridges Street Residence, operatore specializzato in “ serviced apartments” ( 50 mila unità in 60 Paesi), recente vincitore dell’ Award “ Corporate Housing Provider of the Year” e “ Best  Serviced Apartment  Provider” nelle due maggiori “ gare”  per questa tipologia , assegnati rispettivamente dall’ associazione degli expatriate manager e dalla rivista inglese Business Travel.
 
I  tre Keynote Speaker : strategia ed economia
 
Thierry Malleret, Managing Partner, The Monthly Barometer, ha proposto il suo Global Economic Outlook.  «Malleret identified four forces that are shaping today and tomorrow’s world: Interdependence, Complexity, Velocity and Transparency. He also referenced the recent Italian elections saying that the elections were “the dog that didn’t bark last year but is barking this year”. On the rapidly expanding global population, Malleret stated that by 2015 the number of children under 5 will decrease by 49 million but the number of over 60 years old will increase to 1.2 billion. These figures are for the population within the UN. ».
 
E’ seguito l’ intervento di David Fenton, Senior Economist, RBS. «He referenced the recent downgrading of the UK’s AAA credit rating by Moody’s last week and the minimal reaction from the business community and reactions from the global markets. Fenton believes that the next crisis stage is likely to be a social crisis. Fenton commented on the recent multimillion collection of spending cut that will begin in the US on Friday and stretch over the next ten years, known as the sequester. The cuts were designed back in 2011 as a doomsday device that was so unpalatable to both Democrats and Republicans that they would have to come together and agree a compromise to cut the deficit. This agreement remains undecided and the sequester is due to come into force this coming Friday. Fenton fears this dysfunctional system is coming our way and is going to hurt the UK over the next 10 years. Fenton identified four main components of UK austerity: tax increases, investment cuts, benefit cuts and day to day public sector spending cuts. Whilst we have started to implement some tax increases and investment cuts, the majority of the UK’s fiscal austerity is dominated by spending cuts which have barely begun. Fenton believes we are realistically only a third of the way through the UK’s fiscal consolidation plan. He is nervous of the reliance the UK economy has on exports, largely to the Eurozone which is clearly in trouble. On a positive note, Fenton is optimistic that the hotel sector has shown resilience to date and there is no reason for this to change. This economic uncertainty continues to benefit the global and international groups and the number of 2012 hotel openings by these groups supports this statement. He believes cost control remains important and warns caution around mergers and acquisitions. Fenton is unsure whether they are the best strategy for adding value and urged companies to focus on customer centric strategies to achieve this».
 
Il terzo Keynote Speaker è stato il notissimo economista francese Jacques Attali, attualmente CEO  di A&A e Presidente di PlaNet Finance, il quale ha intrattenuto  i delegati durante  il  Gala Lunch dell’ ultimo giorno. Ha detto, per oltre 45 minuti, di tutto e di più ma – più che dal suo intervento- io ero ancora “ colpita” da ciò che era accaduto poco prima .
Mi spiego.
Alle ore 11.00 e al termine di una sessione plenaria, una “ brigata” composta di molte decine di robusti giovanotti  vestiti non da “ facchini” ma con una elegante divisa  – diretti al microfono da una sorta di “ capo logistico” – iniziava lo  sgombero di tutta l’ attrezzatura del convegno ( poltroncine, etc ) dell’ enorme Salone ( “ Potsdam Ballroom” ) per sostituirla con circa 140 tavoli rotondi da dieci, poltroncine comprese. A questo punto partiva l’allestimento dei suddetti tavoli con fini tovagliati bianchi, cristallerie , porcellane  etc  . Gli elettricisti intanto montavano tutti i necessari  schermi che avrebbero consentito agli ospiti di seguire , comodamente seduti, la “lecture” di Attali.
In un’ ora e mezza era tutto perfettamente pronto per il Lunch.
Straordinario.
Altrettanto straordinario il fatto che il Lunch, tre portate (e molto buono, devo dire) , veniva servito in meno di un’ ora.
Come sanno fare la logistica i tedeschi, nessuno!
E chapeau al Direttore dell’ InterConti  ! ( è così che i berlinesi chiamano affettuosamente il complesso alberghiero).
 
Il Panel dei CEOs
 
Quella dei CEO è forse e tradizionalmente la sessione plenaria  più gettonata di tutto il Forum di Berlino. Questa volta vi hanno partecipato Chris Nassetta, President & CEO  di Hilton Worldwide, Richard Solomons, Chief Executive Officer  di IHG, Arne Sorenson, President & CEO di Marriott International  e  Frits van Paasschen, President & CEO di Starwood Hotels & Resorts Worldwide.
Alla domanda iniziale (« whether enough governments “get” travel and tourism as part of trade»)  Sorenson ha risposto : «They are getting it. It’s important for them not just to view travel and tourism as an export but as easy economic growth». Proseguendo nel dibattito, Chris Nassetta ( che assomiglia in modo notevole a George Clooney , il che significa che oltre che potente è pure piuttosto bello) ha affermato che « the long term goal was smarter visa regulations with a move towards a global visa policy but that “it was a game of inches” and small changes so have important impact on the industry. Solomons believes that the UK government are “listening but not hearing” and agreed that whilst London was still a desirable destination, visitor numbers weren’t reflecting this. He is disappointed by the progress of the UK government. Van Paasschen agreed that travel and tourism is an easy way for governments to improve employment numbers in countries and referenced the good work that has been done in Thailand, Morocco and Mexico in achieving this. Starwood’s position was that there is nowhere better than the key European cities to be. He also observed that when hotels are empty, that is the time for capital investment and he is sceptical that 2013 will be the year that Europe solves all its problems. Turning to Asia, Solomons believes the “pendulum of global activity is swinging East” and IHG remain very bullish in the mid to long term in China. He believes that infrastructure development remains important in creating urbanisation for hotel development to thrive. Sorenson sees the key to Marriott’s success as “people, people, people” and there is a deliberate move within Marriott to move the “rules and power” outside the corporate headquarters in the USA. When asked how he deals with uncertainty, van Paasschen replied that “increased risk occurs in tandem with many other things” and he believes we are “on the cusp of a golden age of travel”. Hotel companies must focus on technology and connectivity as this is what the guests want. All panellists concluded the session on a positive forecast for the future of the hotel industry, in particular Nassetta who said the next 10-20 years are going to be spectacular for our industry».
 
India &Africa Superstar
Beh, fa strano vedere che un Paese-Continente e un Continente composto di innumerevoli Paesi  siano , in questi Forum internazionali, spesso uniti.
A me sembra che codeste siano realtà molto differenti, ma è certo che India e Africa sono state  protagoniste assolute a Berlino. Se ne è davvero parlato così tanto che io  ho deciso  di seguire le sessioni a questi Paesi dedicate. Dove ho imparato numeri , e sentito  opinioni  di persone straordinarie che  in questi mondi operano da tempo; e che hanno cercato di farci comprendere che – se l’ India ha ormai già preso molti riflettori – l’ Africa è davvero  il luogo del futuro sviluppo dell’ hotellerie , e non solo . A meno che non vogliate costruire alberghi in Groenlandia  o al Polo Sud…
L’ argomento è talmente ampio e interessante che – appena potrò- dedicherò  a ciò a mia volta un  servizio  il più possibile esaustivo.
 
Gli Award
Il “Lifetime Achievement Award” di IHIF ( cioè il “ Premio alla Carriera”)  è stato quest’ anno conferito all’ ancor  “giovane”  Majid Mangalji ( lo metterei intorno ai 60) , Presidente di Westmont Hospitality Group. ( «Mr.Mangalji has been involved in all aspects of the development of Westmont Group. As the head of this Westmont Group Hotel, Mr. Mangalji has developed an extensive knowledge of international hospitality markets, investing and operating in these markets and has created strong … relationships with major international hotel brands and leading financial institutions. He is the Chairman of Red Roof Inns, Inc. Mr. Mangalji is the Chairman of the Board of Trustees of Innvest Real Estate Investment Trust and has been its Trustee since June 5, 2002. He serves on the boards of the principal hospitality companies in which the Westmont Group invests. Mr. Mangalji holds a Business Degree in Accounting and Marketing from the University of Bradford, England»).
Westmont è insomma uno tra i maggiori  “private owner and operator of hotels”  nel mondo, e Majid , oltre che un grande businessman, è anche un uomo di grande fascino personale ( assomiglia molto – anche se non ha la stessa altissima statura- a quel Kabir Bedi che impersonò Sandokan nella celebre  serie televisiva e in diversi film. Ho detto abbastanza, credo) .
Spero di avere l’ opportunità di intervistarlo presto ( me lo ha promesso lui stesso , al termine della cerimonia di premiazione cui era presente anche la sua bella famiglia).  Così come a fine febbraio avevo già intervistato l’ altro vincitore dell’ Award di IHIF ( o meglio, la vincitrice ), quello assegnato al cosiddetto “ Young Leader”  ( si veda qui al link http://www.internews.biz/?p=1586 )
 
I Market Report
 
Diffusi a Berlino  molti Report sulla loging industry : a cura – tra gli altri – di BNP Paribas RE, Colliers, DLA Piper, E&Y,  Horwath, HVS, JLL…Quest’ ultima ha presentato anche il nuovissimo “ Thropy Hotels in Italy”, elegante pubblicazione curata da  Roberto Galano, responsabile di JLL Hotels a Milano.
 
Last, but non least : tra cui l’ Italia
 
Mentre, nel pomeriggio del 6 marzo IHIF volgeva al termine, e gli spazi ove i lavori si erano svolti erano solo presa demolitoria di facchini, smontatori, elettricisti etc , bene, dicevo, si svolgevano ancora quattro sessioni parallele
Un grazie sincero agli organizzatori , dunque, che in un orario di fuggi fuggi generale ( e mentre si svolgeva l’ innovativo “ Property Market”, che parecchio interesse otteneva  )  avevano fissato i Focus su Marocco, Grecia, Spagna e Italia.
Rejetti? Paria? Panda? Mah!
Il Marocco ? ( c’ era nel Panel un rappresentante alto in grado dell’ Agency for Tourism Development) . La Spagna e la Grecia  ? ( c’ erano nel Panel top manager  di importanti realtà, tra cui Starwood e Melià per Madrid , e  Hilton  e Marriott per Atene, e- naturamente – responsabili di Istituzioni pubbliche ).
Noi – per parlare dell’ attrazione dell’ Italia – siamo stati affidati a un giovane manager dell’ UniCredit   , al fascinoso Chairman di  Villa d’Este , a un testimone-investitore ucraino ( che, a quanto ho capito, è entrato nello sviluppo di una iniziativa in Umbria), e soprattutto alla competente e piacevole voce di Roberto Iorio , CEO di Accor Italy e Presidente di Federturismo-Confindustria .
Confesso che, a questa sessione, avevo una paura folle di andarci.  Non ci sarà nessuno, si diceva già da due giorni prima. Per fortuna,  diversi delegati esteri hanno scelto di intervenire alla sessione dove – in massa e per  solidarietà- già sedevano TUTTI  gli italiani ancora presenti all’ InterContinental. E così la Saletta, nonostante l’ infausto orario, appariva abbastanza piena, tipo quaranta parsone at the most.
Commento :  “sono un ‘ inguaribile ottimista”.
 
Gran Finale
Si replica nel 2014  ( 3-5 marzo), sempre nello stesso albergo di Berlino.
Mi auguro che  gli organizzatori di IHIF  ( Questex/ Bench) prendano un po’ più in considerazione il fatto che comunque  l’ Italia esiste, anche se non è di lingua madre inglese ; e che inseriscano anche qualche italiano “ importante”  nei Panel ( e non solo nell’ ultimo Focus) .
Mi auguro che l’ Italia incominci a comprendere  che al Forum di Berlino non si può non esserci, anche se le nostre catene sono tanto piccole e la nostra realtà è così frammentata.
E soprattutto mi auguro che le Istituzioni, e  in particolare EXPO 2015 , la capiscano, prima che sia davvero  troppo tardi.
Ma questa, temo, è pia illusione.
Io- comunque  e come a mio solito –  ce la metterò tutta per comunicare alla community immobiliare  ciò che le Istituzioni  ( e pure la Stampa )  su questo tema comunicare non sanno.
 
Nella foto, David Fattal, fondatore e CEO di Fattal Hotels Group & Leonardo Hotels