Workplace powered by Human Experience: un nuovo studio di JLL analizza come l’immobiliare può consentire una trasformazione aziendale

JLL ha oggi lanciato Workplace powered by Human Experience’, una nuova serie di report globali accompagnati da uno strumento, il ‘Human Experience model’, che osserva come la workplace experience possa aiutare le aziende a prosperare nel nuovo mondo del lavoro.

Il report, che fa parte del programma di ricerca recentemente lanciato da JLL ‘Future of Work’, si basa sulle consultazioni con 40 clienti corporate in tutto il mondo e sui risultati di un’indagine condotta su oltre 7.300 persone che collaborano con aziende che hanno almeno 100 dipendenti. La survey ha interessato 12 paesi e i partecipanti avevano un’età compresa tra i 18 e i 65 anni. I paesi in cui è stata fatta l’analisi: Australia, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Sudafrica, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

Lo studio ha rivelato che aiutare i propri dipendenti a sentirsi a proprio agio sul lavoro è più di un esercizio formale volto al raggiungimento del giusto equilibrio tra l’attività lavorativa e la vita personale. Va ben oltre questo. Le aziende ne potranno beneficiare in modo ‘misurabile’ una volta che si siano rese conto che quanto realizzato per i loro dipendenti sul luogo di lavoro è fondamentale per il senso di coinvolgimento, di empowerment e di realizzazione personale.

I fattori chiave includono:

·         Quasi il 70% degli intervistati concorda sul fatto che la felicità sul lavoro è l’ingrediente principale per garantire un’esperienza di lavoro unica. Più della metà (54%) è favorevole all’idea di avere un ’Responsabile della Felicità’ sul luogo di lavoro, dedicato al benessere dei dipendenti.

·         Le grandi aziende continuano ad attirare più talenti di quelle piccole, ma i dipendenti desiderano anche una cultura imprenditoriale, dato che circa la metà degli intervistati (46%) aspira a lavorare in un ambiente di start-up.

·         In media, solo il 40% degli intervistati si è rivelato molto coinvolto e ha dichiarato di considerare la “fiducia” e la “gentilezza” due caratteristiche in grado di creare un impatto positivo sul proprio coinvolgimento al lavoro.

·         Solo il 52% dei dipendenti ha dichiarato di essere totalmente soddisfatto dell’attuale ambiente lavorativo. Inoltre, il 42% ha rivelato di sentirsi pronto a trasferirsi dal proprio desk personale ad una situazione di ufficio open-plan o senza desk allocati, per avere accesso a nuovi luoghi di lavoro innovativi.

 

·         Quasi la metà degli intervistati (circa il 47%) ritiene che essere in grado di concentrarsi sul posto di lavoro sia una priorità assoluta, per cui è richiesta alle società più attenzione nell’offrire una scelta ai dipendenti su come, quando e dove lavorare.

Neil Murray, CEO EMEA di Corporate Solutions presso JLL, ha detto: “In un mondo sempre più guidato da dati e innovazione digitale, il futuro del lavoro in realtà si basa più sulle persone di quanto si possa pensare. Le società non possono più solo focalizzarsi sul fornire luoghi di lavoro, ma devono creare spazi che consentano alle persone di realizzare le proprie ambizioni. Offrire ciò che le persone desiderano può generare cambiamenti vantaggiosi per le imprese.”

Marie Puybaraud, Global Head of Corporate Research, aggiunge: “Human Experience fondamentalmente ci insegna che l’ambiente di lavoro influenza la performance aziendale, non solo la sua cultura. Il nostro studio dimostra che i luoghi e gli spazi di lavoro svolgono un ruolo chiave, sia strategico che operativo, per favorire il coinvolgimento, l’empowerment e il senso di realizzazione sul lavoro.”

Fonte : Company

Testata giornalistica non registrata ai sensi dell’Art.3 bis del D.L. 18 maggio 2012, n. 63 convertito in Legge 16.07.2012 n°103

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