Casa a Milano, bene zone universitarie, aree verdi e del divertimento

Milano, città in movimento e cambiamento, dove i prezzi delle case seguono le trasformazioni del territorio. In un mercato immobiliare che vede crescere dello 0,2% in un anno il valore degli immobili residenziali nuovi di classe energetica A-B (4.818 euro al mq) cresce sopra la media la zona universitaria, (+0,9% in un anno, con punte del +3,4% in un anno in zona Bligny-Toscana), la Milano delle aree verdi (+0,7% con punte del +4,2% a Baggio – Quinto Romano, +3,4% nella zona del parco Ravizza e +2,6% in Cermenate-Ortles) e quella del divertimento e del design (+0,6% ciascuna con punte del +2,2% in zona Navigli-Cassala e +1,7% in Venezia – Monforte). +0,4% la crescita registrata dalla zona interessate dalle aree pedonali mentre hanno un andamento opposto le zone di Milano interessate dalle nuove linee della metropolitana: crescono del +0,3% in media le aree su cui si sta sviluppando la nuova linea 4. Stabili le zone dove più forte è la presenza degli stranieri. Emerge da un’elaborazione sui dati della 51° “Rilevazione dei prezzi degli Immobili della Città Metropolitana di Milano” sul primo semestre 2017, realizzata dalla Camera di commercio di Milano, Monza-Brianza e Lodi in collaborazione con gli agenti rilevatori FIMAA Milano Monza & Brianza (Confcommercio Milano).

Oggi al Comune di Milano, alle ore 16.00, l’assessore Gabriele Rabaiotti incontra i rappresentanti delle imprese e delle associazioni nell’ambito della Commissione Consiliare Casa – Lavori Pubblici – Erp.

Marco Dettori, membro di giunta della Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi e presidente Assimpredil-Ance Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha dichiarato: “Il mercato immobiliare milanese inizia a dare segnali positivi nell’ultimo periodo. Si tratta di un settore rilevante in quanto tocca vari comparti ed è un importante indicatore del benessere dell’economia della città. La maggiore attrattività da un punto di vista imprenditoriale, lavorativo e turistico si sta progressivamente affermando in un mercato immobiliare più maturo e in evoluzione per far fronte ad una richiesta diversificata di un pubblico che è cambiato. Non solo di persone e famiglie che scelgono sempre più spesso Milano come luogo di vita e di lavoro, ma anche di imprese locali e internazionali esigenti per una domanda più selettiva”.

 

Il mercato residenziale in Italia – spiega Vincenzo Albanese, Presidente FIMAA Milano Monza & Brianza (Confcommercio Milano) – è rappresentato per oltre il 70% da case di proprietà e questo ci pone al vertice della classifica europea, anzi mondiale. Oggi però emergono nuove forme di abitare: il co-housing, la student-house, il senior-living, nuove formule di condivisione degli spazi che rispondono ad esigenze di mercato ma anche sociali. Inoltre c’è una ripresa della richiesta di immobili in locazione, anche per periodi brevi per esigenze di studio, di lavoro, di famiglia, di mobilità in genere. Rispetto alle locazioni stanziali, la richiesta è sempre più orientata su prodotti di qualità e performanti anche dal punto di vista energetico. Un canale in ripresa è quello delle locazioni a canone concordato, con prezzi calmierati per gli inquilini e incentivi ed agevolazioni per i proprietari per soddisfare una ulteriore fascia di utenza soprattutto nelle grandi città. Il mercato è più fluido ma anche più esigente e richiede maggiore flessibilità e formule economicamente e fiscalmente interessanti. L’agente immobiliare professionale, sensibile conoscitore del mercato e del tessuto socioeconomico della città, è in grado di rispondere con competenza a tutte queste nuove e diversificate necessità abitative”.

 

Fonte  : Camera di commercio di Milano

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